La bella cima piramidale è quella che svetta per prima dalla Valfurva. Si sale fino in località Forni da Santa Caterina, ampie possibilità di parcheggio. Già qui siamo davanti all'imponenza delle cime racchiuse nel catino del ghiacciaio dei Forni. Le gite nella conca sono numerose e ambite, per i più forti possono essere effettuate partendo direttamente da qui. Al contrario disponendo del tempo e godendosi la zona di questi bei monti, si può raggiungere il confortevole Rifugio Branca, a secondo delle condizioni o per la carrareccia estiva che si tiene sul lato sinistra della valle, in direzione di salita, o con condizioni di buon innevamento, portandosi nella valle e risalirla fino a piegare a sinistra all'altezza del visibile Rifugio, fare attenzione alle slavine in questo tratto finale di risalita del pendio prima della Capanna. Dal Rifugio Branca, ci si abbassa gradualmente, abbandonando il crinale che con traverso delicato, conduce all'itinerario del Palone de la Mare, per raggiungere la lingua del ghiacciaio. Lo si risale tenendosi al centro ed evitando qualche crepaccio. Inoltrati sul ghiacciaio appena evidente e possibile piegare a destra salendo dossi si raggiunge così un ampia balconata che si percorre tutta, in lungo falso piano, mantenendosi alla giusta distanza dalle pareti che sulla sinistra racchiudono il circo glaciale. In fondo si supera lo sbarramento innalzandosi sulla destra in direzione nord ovest. Si perviene così alla cresta che collega la cima di S.Giacomo al Pizzo Tresero. Piegando e traversando a sinistra si affronta l'ultimo tratto ripido, il più impegnativo e difficile (soprattutto in caso di presenza di neve dura). Raggiunto un valloncello e il successivo colletto si lasciano gli sci per salire l'ultimo tratto di cresta, a sud-est, sbucando sulla cima, appena sotto segnata da una grande croce. Si noti dalla cima, che è possibile salire dal sottostante versante che è l'itinerario di salita dal passo Gavia lungo il ghiacciaio del Dosegù. In discesa, con neve bella e sicura si può affrontare, dopo il primo bel pendio, tenendosi sula sinistra, si imbocca, una delle più belle discese, lungo il canalone dell'isola, che è anche un itinerario di salita più sostenuto e rapido. Dislivello in salita: 1110 m circa Tempo di salita 3,30/4


1: Pizzo Tresero - SA - LO
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